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Cenni storici e finalità

Cenni storici e finalità

L’ente conservatore
Nel 1991 il Consiglio comunale delibera l’istituzione dell’Archivio storico (legge del 1963 sull’istituzione della Sezione separata d’Archivio per i documenti relativi agli affari esauriti da oltre 40 anni). Prima di allora la documentazione più antica, superstite dei terremoti del 1542 e del 1695, trovava sistemazione presso gli uffici del Protocollo e dell’Agricoltura, nell’attuale sede del Municipio ed in due diversi depositi comunali.
Oggetto di tre sistemazioni [nel 1846 ad opera del cancelliere archiviario; nel 1900 dall’esperto archivista Carollo (a seguito della Circolare del 1 marzo 1897 per il riordino dell’Ufficio Archivio e Protocollo) e nel 1942 ad opera dell’archivista esterno Giuseppe Scivittaro (che restaura l’ordine dato dall’archivista Carollo)], la documentazione rimane in balia di continui rimescolamenti dovuti agli spostamenti d’ufficio ed alla eterna necessità di “una stanza idonea”, di scansie e spazi adeguati.
Nel 1988 il Consiglio comunale delibera un primo intervento di riordino della documentazione più antica (carte più antiche al 1817, Antico regime) affidando i lavori di inventariazione alla Coop. Il Trivio (I lavori furono eseguiti dal Prof. E. Iachello coadiuvato da Salvatore Stefano Bombaci e Nello Cava.
Due anni dopo il riordino e la presentazione dell’inventario dell’Antico regime, la medesima Cooperativa è ente attuante dei progetti regionali n. 1024 (del 1990) e n. 1515 (del 1991) per la sistemazione di tutta la documentazione d’archivio storico sino al 1951. La consulenza scientifica fu affidata al prof. Enrico Iachello dell’Università di Catania e al dott. Gaetano Calabrese dell’archivio di Stato di Catania; il coordinamento dei lavori a Salvatore Stefano Bombaci. I due progetti impegnarono nei lavori di schedatura circa 40 persone e si conclusero nel 1995 con la consegna degli inventari. Negli anni successivi, in seguito ai versamenti, non solo degli uffici comunali, ma anche di enti soppressi, assistenziali e di privati, l’Archivio storico si è arricchito di ulteriori fondi documentari di grande interesse per la città.

Finalità
L’Archivio, oltre alla conservazione ed alla salvaguardia del patrimonio documentario storico cittadino, come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successivi aggiornamenti), ha il compito di:
• accogliere la documentazione storica degli uffici comunali.
• acquisire archivi di enti soppressi e di privati sotto forma, questi ultimi, di deposito o di donazione.
• conservare la documentazione, al fine di poterla tramandare nelle migliori condizioni possibili.
• schedare, ordinare e inventariare gli archivi, creando idonei strumenti di ricerca, anche tramite l’applicazione delle tecniche informatiche e la diffusione dei dati in rete, al fine di garantire agli utenti la massima accessibilità ai documenti.
• favorire la libera consultazione dei documenti inventariati e il rilascio di copie.
• valorizzare il patrimonio documentario e promuovere le attività didattiche, formative e di orientamento.
• cooperare con gli istituti afferenti al Sistema documentario integrato dell?area fiorentina nella definizione di progetti e programmi comuni.
• collaborare con la Soprintendenza archivistica per la Sicilia e con la Regione Siciliana nel quadro delle attribuzioni loro affidate dalla normativa statale e regionale vigente.